Confettura di uva fragola e moscato d’amburgo

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Ho conosciuto qualche anno fa il Moscato D’Amburgo.

“L’Uva”.

Attenzione, perchè se la assaggiate ( certo..”se” la trovate ) crea dipendenza.

Immediata.

Qualche anno fa ho avuto la fortuna che, dopo un pranzo estivo a casa di amici, proprietari di circa 5 ettari di terreno (coltivato in parte come orto, in parte come alberi da frutta e in parte vigneto – moscato d’amburgo e altre “specie” sui generis), gli stessi erano in procinto di partire per (sigh) due mesi in vacanza.

Conoscendo bene la mia passione per la frutta e la verdura ma soprattutto per la cucina con ingredienti di alta qualità, con una certa dose di nonchalance mi dissero: “Ma vieni pure, quando noi non ci saremo, così raccogli tutta la frutta, la verdura e l’uva che vuoi”.

Feci la faccina piu’ innocente e disinteressata che in quel momento ero capace di fare e, con gli occhietti increduli e voce leggermente strozzata, chiesi: …”davvero… posso…?”.

“Certo, queste sono le chiavi della recinzione del terreno”. “Almeno sappiamo che qualcuna apprezzerà durante la nostra assenza, anzi ci fai un piacere perchè altrimenti andrebbe tutto perso”.

Con mano tremula acchiappai le chiavi del cancello del terreno, balbettai qualche ringraziamento e tornai a casa viaggiando sulla classica nuvoletta…. 🙂

…Che dire…quell’estate mi dilettai in mille prove di confetture di ogni tipo, sott’oli e tripudi di pranzi e cene a base di verdure freschissime. 😛

Questa confettura è molto, molto profumata e gustosa, ha un retrogusto di fragola appena accennato e non è troppo dolce.

Piuttosto aromatica, è l’ideale da usare sia per la colazione, spalmata sul pane o fette biscottate, ma anche in abbinamento con i formaggi.

L’ho utilizzata, con alto tasso di gradimento di varie Cavie (mia mamma compresa, che NON mangia dolci), sulla panna cotta alla cannella (vedi ricetta).

Ingredienti per circa 3 piccoli vasetti:

1.300 kg di uva (all’incirca metà uva fragola e metà moscato d’amburgo, ma va bene anche moscato semplice o comunque uva dolce)

½ mela (serve per rilasciare la pectina)

1/3 circa del peso del succo in zucchero (ne occorrerà circa 350 gr per 900 gr di succo)

Attrezzatura:

centrifuga

3 barattoli sterilizzati con relativo coperchio (basta metterli in forno per 30’ a 120°)

Preparazione

Centrifughiamo l’uva (preventivamente lavata e sgrondata). L’operazione va fatta almeno 3 volte, perché la centrifuga spreca molto.

Da 1.300 gr di uva otterremo circa 900 gr di succo, che metteremo in una pentola a fondo spesso. Pesiamo 350 gr di zucchero che mescoleremo assieme al succo centrifugato. Prendiamo una mela, togliamo i semi e la buccia e la dividiamo in due e ancora in due.

Metteremo 4 pezzi interi di mela in pentola. Accendiamo i fuoco, piuttosto vivace, aspettiamo che prenda l’ebollizione, mescolando ogni tanto. Da quando bollirà occorre seguirla bene e schiumare tutto. Quando la schiuma finirà di prodursi, inizierà l’addensamento. Facciamo la prova della goccia sul piattino, se fatica a scendere la confettura è pronta.

Versiamo in barattolini sterilizzati, chiudiamo bene e strettamente il coperchio, giriamolisottosopra, attendiamo che si intiepidiscano e rigiriamoli. Così si crea il sottovuoto.

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